Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo
Continua a leggere ‘LEGGE REGIONALE N°4 DEL 16 OTTOBRE 2009 (Piano Casa)’
Archivio dell'etichetta 'piano casa'
Prosegue ad oltranza la discussione in Consiglio Regionale sulla proposta di legge conosciuta propagandata come “piano casa”. Io preferisco definirla “piano cemento”. Nella serata del giorno 7 ottobre, è’ stato abrogato il comma 4 dell’art.4 che testualmente recita “gli incrementi sono realizzati in continuità rispetto al fabbricato esistente; ove ciò risulti materialmente o giuridicamente impossibile, può essere autorizzata la costruzione di un corpo edilizio separato, di carattere accessorio e pertinenziale”.
Sono intervenuto per l’abrogazione di questo comma citando il caso concreto dell’Hotel Baia di Conte. Questa struttura avrebbe potuto realizzare le volumetrie previste dall’art. 4 anche in un corpo edilizio separato. Quindi verso le rovine della villa romana o ancora dall’altro lato, verso la spiaggia di Mugoni, provocando danni irreparabili alla storia, all’ambiente, al paesaggio. L’on. Capelli (UDC) ha recepito la mia indignazione, e ha proposto l’abrogazione del comma a condizione che lo votasse all’unanimità tutto il Consiglio. Risultato, il comma è stato abrogato.Un piccolo risultato riparatore di una pessima legge.
Prosegue in Consiglio Regionale la discussione sulla proposta di legge sul cosiddetto “piano casa”.
L’Assessore Asunis ha dichiarato in aula che il provvedimento non riguarda il problema della casa, ma rappresenta uno strumento per riavviare l’economia in Sardegna.
Contemporaneamente ha presentato, a nome della Giunta Regionale, un emendamento aggiuntivo alla proposta di legge, che riporto integralmente: “ le disposizioni di cui alla presente legge si applicano anche agli edifici soggetti a specifiche forme di tutela a condizione che gli interventi, ai sensi delle vigenti disposizioni, ottengano l’autorizzazione paesaggistica di cui all’art.146 del D.Lgs 22 gennaio 2004 n.42 e successive modifiche ed integrazioni”.
A seguito di un mio durissimo intervento che ha evidenziato le conseguenze nefaste che l’applicazione di tale norma avrebbe comportato sugli edifici sottoposti a vincolo, la Giunta Regionale ha ritirato l’emendamento in questione. Il mio intervento è stato condiviso e sostenuto dagli altri compagni del gruppo consiliare.
E stato così sottratto all’aggressione del cemento e dalle mire speculative almeno il patrimonio storico ed artistico tutelato.
Nonostante la ferrea e intransigente opposizione del Gruppo Consiliare della Sinistra, che ha costretto il Consiglio ad esaminare e discutere oltre 200 emendamenti soppressivi e sostitutivi , la maggioranza di Centro destra approverà probabilmente la settimana prossima la legge.
Questo provvedimento, che io definisco “legge cemento”, è una legge controversa e pericolosa, in contrasto con le norme del Codice Urbani e con il Piano Paesaggistico, che produrrà soltanto effetti negativi sul già fragile sistema urbano e paesaggistico della nostra terra.
Per martedi 6 ottobre, presso il palazzo del Consiglio Regionale, è stata indetta una manifestazione pubblica dalle associazioni ambientaliste e dalle forze democratiche e di sinistra.
Carlo Sechi - Consigliere Regionale
Continua in Consiglio Regionale, tra tanti rallentamenti, la discussione sul cosiddetto “Piano Casa”.
L’Assessore Asunis ha dichiarato in aula che il provvedimento non riguarda il problema della casa, ma rappresenta uno strumento per riavviare l’economia in Sardegna.
A mio avviso, come ho detto sia in Commissione che nel dibattito generale in Consiglio Regionale, si tratta di un provvedimento che favorisce l’ulteriore cementificazione delle parti più pregiate della nostra isola.
E’ inoltre in palese in contrasto con le principali disposizioni in materia di urbanistica: il Codice Urbani e il Piano Paesistico Regionale.
L’attuazione del provvedimento di legge, non creerà occupazione e sviluppo economico, genererà infiniti contenziosi tra i cittadini e la Pubblica amministrazione e peggiorerà la qualità architettonica e paesaggistica di tanti paesi della Sardegna.
La discussione in aula è ferma, dal momento che la maggioranza di centro destra appare divisa e lacerata su alcuni punti, in particolare sulla ipotesi di prevedere interventi edificatori all’interno della fascia costiera dei 300 metri.
Al fine di far emergere tutte le contraddizioni di carattere normativo e legislativo contenute nella legge, sono stato promotore, assieme agli altri compagni del gruppo consiliare, della presentazione di oltre 200 emendamenti, che costringeranno la maggioranza a discutere ulteriormente i punti più controversi della legge.
Il Consigliere Regionale Carlo Sechi
In qualità di membro della IV commissione consiliare, ritengo che la legge approvata dalla maggioranza di centro destra in commissione definita “Piano Casa”, sia un provvedimento da rigettare perché in contrasto con le norme nazionali e regionali in materia di urbanistica, di tutela e di assetto del territorio.
Esiste il rischio concreto che la legge contenga palesi elementi di incostituzionalità perché in contrasto con le norme previste dal “Codice Urbani”. La legge contiene inoltre evidenti elementi di difformità con il Piano Paesistico Regionale per quanto riguarda la possibilità di interventi edilizi nelle zone agricole e nella fascia costiera.
Ho espresso il mio voto contrario perché non ritengo possibile emendare un testo di legge il cui progetto è chiaro: consentire un’ulteriore colata di cemento in una Regione che già dispone di un patrimonio edilizio sovradimensionato rispetto alla popolazione residente, caratterizzato da una bassa qualità architettonica.
Commenti recenti