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	<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:52:13 +0000</pubDate>
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		<title>Rinviata al 7 settembre la discussione in Consiglio Regionale sulla vertenza delle entrate</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:52:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mozioni]]></category>

		<category><![CDATA[vertenza entrate]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa delle contemporanee assenze del presidente Capellacci (ammalato) e dell&#8217;Assessore al Bilancio La Spisa (non pervenuto), il Consiglio Regionale è stato rinviato al giorno 7 settembre. Avremmo dovuto discutere la mozione presentata dall&#8217;intera opposizione sulla vertenza delle entrate, ma l&#8217;assenza di così importanti interlocutori ha fatto slittare il dibattito. Speriamo che una settimana di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A causa delle contemporanee assenze del presidente Capellacci (ammalato) e dell&#8217;Assessore al Bilancio La Spisa (non pervenuto), il Consiglio Regionale è stato rinviato al giorno 7 settembre. Avremmo dovuto discutere la mozione presentata dall&#8217;intera opposizione sulla vertenza delle entrate, ma l&#8217;assenza di così importanti interlocutori ha fatto slittare il dibattito. Speriamo che una settimana di riflessione possa far maturare al Consiglio l&#8217;approvazione della mozione, di seguito indicata.<span id="more-798"></span><br />
Mozione n. 78<br />
MOZIONE BRUNO - URAS - SALIS - AGUS - BARRACCIU - BEN AMARA - CARIA - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - CUCCA - CUCCU - DIANA Giampaolo - ESPA - LOTTO - MANCA - MARIANI - MELONI Marco - MELONI Valerio - MORICONI - PORCU - SABATINI - SANNA Gian Valerio - SECHI - SOLINAS Antonio - SORU - ZEDDA Massimo - ZUNCHEDDU sulla mancata applicazione del nuovo regime delle entrate regionali, ex articolo 8 dello Statuto speciale riformato, nell&#8217;assestamento del bilancio dello Stato 2010, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell&#8217;articolo 54 del Regolamento.</p>
<p>IL CONSIGLIO REGIONALE<br />
PREMESSO che:<br />
- l&#8217;articolo 1, comma 834, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), ha riformato il titolo terzo dello Statuto speciale per la Sardegna definendo, all&#8217;articolo 8, a partire dal 2010, un nuovo regime di regolamentazione della compartecipazione della Regione Sardegna alle entrate erariali dello Stato;<br />
- l&#8217;entrata in vigore di tale normativa prevede, per quanto riguarda le entrate erariali spettanti alla Sardegna, che a decorrere dall&#8217;esercizio finanziario 2010:<br />
1) occorre fare riferimento a tutte le fattispecie tributarie maturate in ambito regionale, anche se affluite ad uffici finanziari situati fuori dal territorio della Regione (articolo 8, ultimo comma);<br />
2) la compartecipazione all&#8217;IVA avviene in quota fissa (anziché in quota variabile) nella misura di nove decimi, rilevata in base ai consumi regionali delle famiglie (articolo 8, lettera m);<br />
3) la compartecipazione regionale viene estesa a tutte le entrate erariali maturate nel territorio della Sardegna;<br />
4) la Regione si accolla il totale delle spese in materia di sanità e quelle connesse al trasporto pubblico locale (Ferrovie Sardegna e Ferrovie meridionali sarde) e alla continuità territoriale aerea;<br />
- tale nuovo regime di entrate deve sostenere le nuove funzioni esercitate dalla Regione per una cifra pari a circa 1 miliardo e 600 milioni di euro, determinando maggiori entrate nette che, tenendo conto del minor gettito fiscale conseguente la crisi finanziaria ed economica che ha colpito la Regione Sardegna, vengono correntemente stimate, dalla Ragioneria generale della Regione, in un miliardo e 200 milioni di euro;<br />
- coerentemente con il nuovo regime di entrate la Regione Sardegna ha inserito, con legge regionale 28 dicembre 2009, n. 6 (Bilancio di previsione per l&#8217;anno 2010 e bilancio pluriennale per gli anni 2010/2013), la previsione di entrate tributarie ordinarie pari a euro 7.079.895.500 di cui 1.950.000.000 euro di IVA e 2.080.000.000 euro di IRE;<br />
- la discussione in corso alla Commissione bilancio della Camera sulla legge di assestamento del bilancio dello Stato 2010 ha confermato che vi sono seri rischi per la Sardegna di non poter disporre nel 2010 delle risorse previste dal nuovo regime di compartecipazione della Regione alle entrate erariali dello Stato, regolarmente iscritte nel bilancio 2010 della Regione Sardegna;<br />
- il bilancio dello Stato per il 2010 prevede, attualmente, per la Regione Sardegna soli 4 miliardi e 500 milioni di euro di compartecipazione erariale per competenza e per cassa, circa 2.590 milioni di euro in meno rispetto a quanto inserito dalla Regione nel proprio bilancio di competenza;<br />
- il Vice Ministro Vegas, in data 13 luglio 2010, nel corso di un intervento in Commissione alla Camera dei deputati in occasione dell&#8217;esame della legge di assestamento del bilancio dello Stato 2010 contenente disposizioni per l&#8217;assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle amministrazioni autonome per l&#8217;anno finanziario 2010, rispondendo ad una domanda dell&#8217;On.le Calvisi, ha motivato la mancata iscrizione in bilancio delle nuove entrate con la necessità di apposite norme di attuazione del nuovo articolo 8 dello Statuto della Regione Sardegna;<br />
- tale affermazione non trova conferma nella giurisprudenza costituzionale, nello Statuto della Regione Sardegna, ed è in contrasto anche con la posizione precedentemente assunta dallo stesso Governo che, nel confermare l&#8217;immediata applicabilità della richiamata modifica statutaria in materia di entrate della Regione Sardegna, aveva accolto, nella seduta del 17 dicembre 2009 sul disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per il 2010, l&#8217;ordine del giorno Cicu n. 9/2937-A/7, volto proprio a chiedere l&#8217;immediato trasferimento delle somme spettanti alla Sardegna dal capitolo di bilancio 2797 relativo al fondo occorrente per l&#8217;attuazione dell&#8217;ordinamento regionale delle regioni a statuto speciale;<br />
- ad ulteriore aggravio della situazione per la Regione Sardegna, lo stesso Vice Ministro Vegas ha affermato, nella stessa seduta di Commissione, che non ci sarà alcun differimento nell&#8217;esercizio delle nuove funzioni attribuite alla Regione in materia di sanità e di trasporto pubblico locale;<br />
- risulta del tutto evidente che la mancata immediata allocazione delle risorse relative al nuovo regime delle entrate fiscali, aggravata dagli oneri sopportati per le nuove competenze attribuite alla Sardegna dallo Stato, rischia di avere un effetto drammatico sull&#8217;effettiva possibilità per la Sardegna di coprire anche le sole spese di cassa concordate con lo Stato per l&#8217;esercizio essenziale delle proprie funzioni; tali spese ammontano, per l&#8217;anno 2010, a circa. 6.339 milioni di euro, di cui circa 3.200 milioni di euro relativi alla spesa sanitaria, trasporto pubblico locale e alla continuità territoriale aerea, non soggetti ai vincoli di spesa del patto di stabilità, e 3.139 milioni di euro per tutte le altre spese ricomprese all&#8217;interno del patto di stabilità;<br />
- in questa grave situazione la Regione non può esimersi dal reagire con immediatezza e con determinazione contro la posizione assunta dal Governo che lede il principio di leale collaborazione tra istituzioni, interviene impropriamente sulla sfera di attribuzioni ad essa assegnate dal proprio statuto, mette a rischio lo stesso funzionamento della pubblica amministrazione regionale e di servizi essenziali per i cittadini, oltre a compromettere la possibilità di attuare concretamente qualsiasi politica pubblica atta a superare la crisi sociale ed economica che colpisce la società sarda,<br />
impegna il Presidente della Regione<br />
1) a promuovere una vasta e determinata mobilitazione sociale ed istituzionale di tutto il popolo sardo nei confronti dello Stato per rivendicare le necessarie risorse finanziarie volte ad attuare il rispettoso adempimento del nuovo regime delle entrate sancito dall&#8217;articolo 1, comma 834, della legge n. 296 del 2006;<br />
2) a richiedere formalmente al Ministero e all&#8217;autorità statale (Ragioneria generale competente), la regolare assegnazione delle risorse relative alle disposizioni statutarie citate in premessa (articolo <img src='http://carlosechi.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> e il cronoprogramma dei relativi trasferimenti finanziari;<br />
3) a proporre conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale avverso ogni atto che neghi alla Regione l&#8217;immediata disponibilità delle entrate di cui all&#8217;articolo 8 dello Statuto d&#8217;autonomia (legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3);<br />
4) ad impugnare presso la Corte costituzionale l&#8217;assestamento di bilancio 2010 dello Stato e/o ogni altra legge finanziaria che, se approvata, dovesse non prevedere le maggiori compartecipazioni fiscali spettanti alla Regione con l&#8217;effetto di disconoscere la legittimità dell&#8217;immediata applicazione del nuovo regime di entrate previsto dallo Statuto d&#8217;autonomia della Regione Sardegna;<br />
5) a ottenere il rispetto tempestivo del diritto fondamentale dei sardi ad usufruire dei legittimi trasferimenti di risorse previsti dall&#8217;articolo 1, comma 834, della legge n. 296 del 2006, pena le gravi conseguenze istituzionali, economiche e sociali derivanti dal venir meno delle previsioni dello Statuto di autonomia e della possibilità di garantire un futuro dignitoso e significativo alla Sardegna.</p>
<p>Cagliari, 25 agosto 2010</p>
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		<title>Presentata una interrogazione in Consiglio Regionale sulla grave alterazione dell&#8217;equilibrio ecologico della laguna del Calic</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 14:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interrogazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[Calic alterazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Interrogazione Sechi, Uras, Ben Amara, Zedda M., Zuncheddu, con richiesta di risposta scritta sulle notizie relative alla grave alterazione dell’equilibrio ecologico della laguna del Calic  sita nel territorio del Comune di Alghero.
I sottoscritti :
Premesso che alcuni organi d’informazione riportano la notizia che la laguna del Calic, nel territorio del Comune di Alghero, sia interessato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interrogazione Sechi, Uras, Ben Amara, Zedda M., Zuncheddu, con richiesta di risposta scritta sulle notizie relative alla grave alterazione dell’equilibrio ecologico della laguna del Calic  sita nel territorio del Comune di Alghero.</p>
<p>I sottoscritti :<br />
Premesso che alcuni organi d’informazione riportano la notizia che la laguna del Calic, nel territorio del Comune di Alghero, sia interessato da una importante proliferazione algare, con una grave alterazione dell’equilibrio ecologico sia della laguna che dell’intero golfo di Alghero;<br />
Che la laguna del Calic fa parte del Parco regionale di Porto Conte, istituito con legge regionale 26 febbraio 1999 n.4 e che essa  si estende, immediatamente a nord di Alghero, per una lunghezza di 2650 metri con una superficie di 97 ettari; <span id="more-794"></span><br />
Che è un habitat di grande valore naturalistico ambientale in quanto è situato nella fascia retrostante la lunga spiaggia che collega Alghero con Fertilia ed è inserita in una zona di protezione speciale ai sensi della Direttiva comunitaria “Uccelli”;<br />
Che il Dipartimento di Scienze Botaniche, Ecologiche e Geologiche dell&#8217;Università di Sassari denuncia uno scadimento sostenuto della qualità delle acque e un incremento forte delle componente vegetale fitoplanctonica, con acqua giallognola-verde con trasparenza ridottissima e con concentrazioni di clorofilla pari a 20 mg/l , segno quindi di un bloom del fitoplancton e con presenza di corpi galleggianti;<br />
Che lo sversamento delle acque della laguna sta causando gravi fenomeni d’inquinamento sul litorale di Alghero affollato in questo periodo da numerosissimi residenti e turisti, data la presenza dei principali stabilimenti balneari e di numerosi servizi di ristorazione, intrattenimento e svago;<br />
Che anche il Presidente del Parco Regionale di Porto Conte  denuncia l’inquinamento della laguna, che provoca gravi conseguenze anche per l’area costiera con intuibili ripercussioni per l’economia turistica della città;<br />
Che il principale indiziato per lo scadimento della qualità dell’acqua della laguna del Calic è il nuovo depuratore del Comune di Alghero, realizzato con finanziamento regionale in Regione  San Marco, che riversa le acque depurate nel Rio Filibertu, uno dei principali affluenti della laguna;<br />
Che l’impianto di trattamento di S. Marco tratta mediamente 20.000 metri cubi di liquami al giorno ed è dimensionato per 75.000 abitanti, mentre la popolazione ad Alghero, durante il periodo estivo, è stimata in oltre 100.000 abitanti;<br />
Che appare quindi ipotizzabile che lo stravolgimento dell&#8217;equilibrio biologico della laguna è derivato, con molta probabilità, dallo sversamento delle acque depurate in tutto o in parte dall’impianto di trattamento dei reflui della Città di Alghero situato in regione S.Marco;<br />
Che nella laguna del Calic opera una cooperativa di pescatori, che traggono il loro sostentamento dalla pesca di alcune specie ittiche pregiate e che l’alterazione dell’equilibrio delle acque sta mettendo a rischio la loro attività;<br />
Chiedono di interrogare il Presidente della Regione e  l&#8217;Assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente per sapere:<br />
Quali iniziative intende assumere l’Agenzia per Regionale per la Protezione dell’Ambiente in Sardegna al fine di predisporre un adeguato programma di monitoraggio e analisi delle acque della laguna del Calic;<br />
Quali provvedimenti s’intendano adottare al fine di salvaguardare l’equilibrio ecologico e la salvaguardia della laguna, anche in collaborazione con l’Università di Sassari ed il Comune di Alghero, al fine di evitare  l’inquinamento delle acque sia da fattori locali che dallo sversamento dei reflui trattati dal depuratore situato in regione S.Marco.</p>
<p>Carlo Sechi<br />
Luciano Uras<br />
Radhouan Ben Amara<br />
Massimo Zedda<br />
Claudia Zuncheddu</p>
<p>Cagliari, 4 agosto 2010</p>
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		<title>Niente colpi di mano</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, riunitosi a S.Giusta lunedi 26 luglio, nel quale si è ampiamente discusso sia in merito ai risultati elettorali delle ultime elezioni amministrative sia in funzione del Congresso costitutivo di Sinistra Ecologia e Libertà, non ha modificato gli attuali assetti di responsabilità.
Pertanto rimangono Carlo Sechi - consigliere regionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/07/simbolo-nuovo-sfondo-rosso1.jpg"><img src="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/07/simbolo-nuovo-sfondo-rosso1-240x97.jpg" alt="" title="" width="240" height="97" class="alignleft size-medium wp-image-791" /></a>Il Comitato Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, riunitosi a S.Giusta lunedi 26 luglio, nel quale si è ampiamente discusso sia in merito ai risultati elettorali delle ultime elezioni amministrative sia in funzione del Congresso costitutivo di Sinistra Ecologia e Libertà, non ha modificato gli attuali assetti di responsabilità.<br />
Pertanto rimangono Carlo Sechi - consigliere regionale, portavoce unico regionale e Antonio Attili, coordinatore di segreteria.<span id="more-788"></span><br />
Un documento che intendeva modificare gli assetti alla vigilia del congresso e della relativa attività, per la quale è necessaria la partecipazione di tutti gli iscritti, è stato sottoposto a votazione. Tale votazione è risultata nulla per mancanza del numero legale, previamente verificato, avendo la maggioranza deciso di non partecipare al voto. Su 17 votanti, a fronte di 53 componenti del Comitato politico regionale, il documento ha pertanto raccolto solo 14 voti.<br />
Questa precisazione appare doverosa. L’attività riprenderà a settembre, salvo urgenze, con la convocazione da parte del portavoce regionale Carlo Sechi, per consentire il regolare svolgimento dei congressi.</p>
<p>           Carlo Sechi - Portavoce regionale Sel            Luciano Uras - Presidente del gruppo consiliare</p>
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		<title>Non passa la mozione di sfiducia</title>
		<link>http://carlosechi.it/?p=785</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

		<category><![CDATA[mozione di sfiducia capellacci]]></category>

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		<description><![CDATA[La mozione di sfiducia che ho sottoscritto assieme ai colleghi dell’opposizione è un atto dovuto, non solo per la gravi notizie riguardanti l’intreccio tra politica e affari, ma anche e soprattutto per l’inadeguatezza della Giunta Capellacci  a fronteggiare la gravissima crisi politica, economica e istituzionale che sta soffocando ogni speranza di rinascita per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mozione di sfiducia che ho sottoscritto assieme ai colleghi dell’opposizione è un atto dovuto, non solo per la gravi notizie riguardanti l’intreccio tra politica e affari, ma anche e soprattutto per l’inadeguatezza della Giunta Capellacci  a fronteggiare la gravissima crisi politica, economica e istituzionale che sta soffocando ogni speranza di rinascita per la Sardegna.<br />
Nessun settore in Sardegna è escluso dalla crisi: dal sistema sanitario e ospedaliero, particolarmente grave nel distretto di Alghero, Sassari e Ozieri, al comparto agricolo e zootecnico, un tempo economia trainante della Sardegna.<br />
L’abbandono del sostegno alle Università della Sardegna e all’intero comparto della scuola, senza opporsi con fermezza alla distruzione della scuola pubblica da parte di un governo non più amico, sta provocando gravi perdite occupazionali e sta relegando  la ricerca e l’insegnamento ai margini dell’interesse e dell’azione politica.<span id="more-785"></span><br />
Voterò la mozione di sfiducia anche per l’inerzia e la subalternità della Giunta nei confronti del Governo e dell’Eni, che stanno decretando la chiusura di gran parte del sistema industriale della Sardegna, ad iniziare dalla Vinyls di Portotorres, i cui operai sono costretti a vivere da mesi sull’isola dell’Asinara per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni, dei mezzi di comunicazione di massa.<br />
Il turismo, un settore importante che potrebbe incrementare l’economia della Sardegna, manca di una politica organica di gestione, di sviluppo e di promozione. I tagli ai finanziamenti della cultura, dello spettacolo, dei progetti in favore della lingua sarda, stanno mettendo in seria difficoltà migliaia di operatori e di associazioni.<br />
I trasporti navali da e per la Sardegna sono ancora in gran parte gestiti dalla Tirrenia, una compagnia inadeguata che non favorisce la mobilità dei sardi e  che sopravvive grazie ai finanziamenti dello Stato. Nel frattempo l’esecutivo guidato dal Presidente Capellacci rimane in attesa di decisioni che stentano ad arrivare dal governo romano.<br />
Le uniche azioni concrete che la maggioranza ha prodotto sono la legge definita “piano casa”, che ha consentito al Presidente Berlusconi di incrementare il suo patrimonio immobiliare a Villa Certosa e la liberalizzazione degli orari delle attività commerciali, che impegnano ulteriormente i lavoratori del settore anche nei giorni festivi.<br />
In questo drammatico e sintetico quadro di difficoltà, è venuta meno la credibilità della Giunta Regionale, che non riesce a soddisfare le esigenze e le aspettative dell’intero popolo sardo, del mondo delle imprese, dei giovani, delle famiglie, dei sindacati, delle associazioni di categoria.<br />
Nel frattempo il Presidente Capellacci diserta con costanza i lavori del Consiglio Regionale, per dedicarsi alla frequentazione dei salotti romani, con le conseguenze e le implicazioni che tutti oggi conosciamo e che sono al centro di indagini da parte della magistratura inquirente.<br />
Sono convinto che la mozione di sfiducia verrà respinta, stante i numeri di cui dispone la maggioranza, ma il dibattito che scaturirà in Consiglio sarà comunque utile, perché porterà i sardi a valutare con precisione la subalternità del governo Capellacci di fronte ai poteri romani.<br />
A noi opposizione spetta sempre il compito di incalzare e controllare  la maggioranza sull’azione di governo e a proporre iniziative e proposte  finalizzate a emancipare e liberare il popolo sardo dai bisogni di lavoro, di cultura, di libertà.<br />
E’ ora che i sardi alzino la testa, ritrovino dignità, siano protagonisti nelle scelte e nelle decisioni, al fine di garantire a noi e alle future generazioni un sistema politico libero e indipendente da tutti i condizionamenti esterni che frenano e mortificano lo sviluppo della Sardegna.</p>
<p>Cagliari, 27 luglio 2010                                                     Carlo Sechi</p>
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		<title>Verso il Congresso Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà</title>
		<link>http://carlosechi.it/?p=780</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 16:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[La fase congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà si avvia con una impegnativa campagna di adesione on-line per segnare anche così il superamento di forme antiche, organizzativistiche e respingenti della politica.   Avvicinare a Sinistra Ecologia e Libertà, al racconto innovativo che vuole rappresentare, ai progetti coraggiosi frutto di libera elaborazione e di nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/07/congresso-sinistra-ecologia-e-liberta-001.jpg"><img src="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/07/congresso-sinistra-ecologia-e-liberta-001-240x180.jpg" alt="" title="" width="240" height="180" class="alignleft size-medium wp-image-782" /></a>La fase congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà si avvia con una impegnativa campagna di adesione on-line per segnare anche così il superamento di forme antiche, organizzativistiche e respingenti della politica.   Avvicinare a Sinistra Ecologia e Libertà, al racconto innovativo che vuole rappresentare, ai progetti coraggiosi frutto di libera elaborazione e di nuova creatività e coinvolgere tante persone che hanno rinunciato alla politica e tanti giovani che non vi si sono mai avvicinati, sono i nostri primi e più prossimi obiettivi. <span id="more-780"></span><br />
Per questo all&#8217;inizio di settembre, in una data da condividere, è utile pensare a un comitato regionale da tenersi in modo aperto per promuovere iniziative di sostegno alla campagna di tesseramento e alla più ampia partecipazione alla fase costitutiva di Sinistra Ecologia e Libertà.<br />
Per questo – in piena cooperazione – deve essere raccolto l&#8217;importante messaggio che ci regala Nichi Vendola: soprattutto deve essere raccolta la sua determinazione ad aprire la strada di una stagione lunga di speranza, costruendo il nuovo, tramite un&#8217;importante partecipazione giovanile segnata dal sorgere delle Fabbriche. Tutto questo è ancora più necessario se si considera la grave situazione di crisi in cui versano la Sardegna e l&#8217;intero Paese: una crisi profonda, strutturale, i cui effetti sono scaricati dai governi nazionale e regionale tutti sulla parte più produttiva del paese, sui lavoratori, sui giovani e sulle donne.<br />
L&#8217;indebolimento delle Istituzioni democratiche, l&#8217;astensionismo crescente, la profonda crisi morale che attraversa importanti responsabilità pubbliche, i continui attacchi all&#8217;essenziale articolazione dei poteri costituzionali parlano di un impegno che richiede buona politica, una sinistra ampia, convinta e appassionata. </p>
<p>Con rinnovato impegno, il portavoce regionale</p>
<p>Carlo Sechi</p>
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		<title>Presentato il sito per la difesa del paesaggio in Sardegna</title>
		<link>http://carlosechi.it/?p=758</link>
		<comments>http://carlosechi.it/?p=758#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

		<category><![CDATA[comitato difesa paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una apposita conferenza stampa è stato presentato a Cagliari il sito web http://www.difesapaesaggiosardegna.com/
I lavori sono stati introdotti da Carlo Sechi, che ha illustrato le ragioni politiche dell&#8217;iniziativa. Dal contrasto in Consiglio Regionale della legge definita &#8220;Piano casa&#8221; e da diversi convegni-dibattito sulla necessità di tutela del territorio intitolati &#8220;Non lasciamoli giocare con le costruzioni&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/07/locandina-cdp10014.png"><img src="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/07/locandina-cdp10014-240x150.png" alt="" title="" width="240" height="150" class="alignleft size-medium wp-image-771" /></a>Con una apposita conferenza stampa è stato presentato a Cagliari il sito web http://www.difesapaesaggiosardegna.com/<br />
I lavori sono stati introdotti da Carlo Sechi, che ha illustrato le ragioni politiche dell&#8217;iniziativa. Dal contrasto in Consiglio Regionale della legge definita &#8220;Piano casa&#8221; e da diversi convegni-dibattito sulla necessità di tutela del territorio intitolati &#8220;Non lasciamoli giocare con le costruzioni&#8221;, è scaturito il comitato per la difesa del paesaggio in Sardegna, a cui hanno già aderito migliaia di cittadini. Il sito è un mezzo di informazione, di partecipazione, di dibattito, di coordinamento delle iniziative per la difesa dell&#8217;intero territorio della Sardegna. Assume particolare significato l&#8217;attenzione alle zone più fragili e più delicate dell&#8217;intero ecosistema: la fascia costiera, che costituisce la parte del territorio più appetibile per le imprese dedite alla speculazione edilizia. <span id="more-758"></span><br />
Carlo Sechi ha criticato il tentativo da parte della Giunta Capellacci di smantellamento della legge sul piano paesistico, e la delibera di scioglimento dell&#8217;Agenzia per la Conservatoria delle coste, importante organismo di tutela e di gestione dei litorali e delle coste. Ha evidenziato inoltre la ripresa con forza dell&#8217;abusivismo edilizio nei centri abitati, nelle campagne e nelle coste, senza alcuna opera di prevenzione, di controllo e di repressione del fenomeno da parte della Regione. Un abusivismo edilizio che deturpa, svilisce e mortifica il territorio e il paesaggio, che se difesi e gestiti con una corretta pianificazione, potrebbero essere fonte di occupazione stabile, attirare importanti flussi di turismo sostenibile, conservare le risorse per le future generazioni.<br />
Sono intervenuti all&#8217;iniziativa Luciano Uras, Massimo Zedda,Gianvalerio Sanna, Renato Soru, Maria Antonietta Mongiu e Francesco Ferrara, dirigente nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà.</p>
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		<title>Lettera aperta a sostegno dei lavoratori dei call center</title>
		<link>http://carlosechi.it/?p=753</link>
		<comments>http://carlosechi.it/?p=753#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[call center]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Presidente della Provincia di Cagliari - Al Sindaco del Comune di Cagliari - All’Assessore dell’Industria – Regione Autonoma della Sardegna - Al Presidente della VI Commissione Consiliare – Industria - Ai Consiglieri regionali - Alle OO.SS. confederali e di categoria - Ai lavoratori dei call – center   
 Lettera aperta – Pensiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Presidente della Provincia di Cagliari - Al Sindaco del Comune di Cagliari - All’Assessore dell’Industria – Regione Autonoma della Sardegna - Al Presidente della VI Commissione Consiliare – Industria - Ai Consiglieri regionali - Alle OO.SS. confederali e di categoria - Ai lavoratori dei call – center   </p>
<p> <strong>Lettera aperta – Pensiamo insieme ai lavoratori dei call–center e alle loro rappresentanze sindacali una soluzione per il lavoro, contro la disoccupazione annunciata.<br />
</strong><br />
Apprendiamo che si va aggravando la posizione dei 500 operatori del call-center Video on Line 2 che rischiano di restare definitivamente senza lavoro. Ormai da tempo vivono una situazione pesantissima, operano senza alcuna garanzia retributiva, e comunque resistono nella speranza di conservare la propria attività lavorativa in forza della loro capacità professionale, da tutti riconosciuta come qualitativamente elevata.<br />
Una realtà, questa dei call-center dell’area urbana di Cagliari, di assoluto rilievo per l’occupazione, soprattutto quella giovanile. Tanti lavoratori impegnati, con tanta volontà e tecnicamente capaci, vittime dell’ennesimo tragico bluff imprenditoriale. Oggi arriva una ulteriore mazzata: Telecom Italia ha rescisso formalmente il contratto con la società &#8220;per inadempienza contrattuale&#8221; per la mancanza del  documento che attesta la regolarità dei versamenti contributivi e assicurativi del personale.<span id="more-753"></span><br />
La notizia è stata confermata da una nota dei sindacati territoriali e di categoria Cgil, Cisl e Uil.<br />
Ebbene non è possibile rimanere immobili davanti ad un disastro sociale ed occupazionale così grave. Pensiamo insieme, per questi lavoratori, ad un soluzione che conservi le attuali commesse, intercetti - ad incominciare dai nostri enti pubblici e dal sistema imprenditoriale locale - nuovi clienti. Ipotizziamo nuove forme societarie che prevedano anche la partecipazione dei lavoratori, verifichiamo gli strumenti tecnici, finanziari ed organizzativi di possibile aiuto da attivare. Tutto ciò è necessario e urgente: senza false illusioni si può attivare subito un tavolo istituzionale tra Regione, Provincia ed Enti locali con il coinvolgimento dei Ministeri competenti, presenti le aziende committenti dei servizi, e le OO.SS. di categoria e confederali al fine di individuare un percorso certo e concrete soluzioni per il mantenimento degli attuali livelli occupativi.</p>
<p> Cagliari 26 luglio 2010</p>
<p>Massimo Zedda, Radhouan Ben Amara, Claudia Zuncheddu, Carlo Sechi, Luciano Uras</p>
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		<title>Mozione di sfiducia al Presidente Capellacci</title>
		<link>http://carlosechi.it/?p=749</link>
		<comments>http://carlosechi.it/?p=749#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 17:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mozioni]]></category>

		<category><![CDATA[mozione di sfiducia capellacci]]></category>

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		<description><![CDATA[MOZIONE BRUNO - URAS - SALIS - AGUS - BARRACCIU - BEN AMARA - CARIA - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - CUCCA - CUCCU - DIANA Giampaolo - ESPA - LOTTO - MANCA - MARIANI - MELONI Marco - MELONI Valerio - MORICONI - PORCU - SABATINI - SANNA Gian Valerio - SECHI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MOZIONE BRUNO - URAS - SALIS - AGUS - BARRACCIU - BEN AMARA - CARIA - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - CUCCA - CUCCU - DIANA Giampaolo - ESPA - LOTTO - MANCA - MARIANI - MELONI Marco - MELONI Valerio - MORICONI - PORCU - SABATINI - SANNA Gian Valerio - SECHI - SOLINAS Antonio - SORU - ZEDDA Massimo - ZUNCHEDDU di sfiducia al Presidente della Regione.</p>
<p>IL CONSIGLIO REGIONALE<br />
PRESO ATTO che rispetto allo stato di emergenza sociale ed economica in cui versa la Sardegna è evidente l&#8217;inconsistenza delle iniziative assunte dalla Giunta regionale sui temi del lavoro, dello sviluppo, dell&#8217;occupazione, della scuola, della sanità e del sociale;<br />
RILEVATO che questo Presidente e la sua Giunta hanno subito passivamente una infinita sequenza di penalizzazioni e delegittimazioni da parte del Governo nazionale: dallo scippo del G8, al taglio di oltre due miliardi di fondi FAS del programma attuativo regionale, al mancato trasferimento delle entrate previste dall&#8217;articolo 8 riformato dello Statuto, al ridimensionamento della rete scolastica regionale da parte del Ministero della pubblica istruzione, al sistematico e progressivo smantellamento, attuato dalle aziende di Stato, dell&#8217;apparato industriale sardo;<span id="more-749"></span><br />
CONSTATATO che la grave inadeguatezza della Giunta e del suo Presidente, sia in fase di programmazione degli interventi che in quella della quotidiana azione di governo, ha determinato il progressivo svilimento dell&#8217;autorevolezza, della responsabilità istituzionale e del concreto funzionamento dell&#8217;autonomia regionale;<br />
RILEVATO che le recenti vicende giudiziarie hanno messo in crescente evidenza l&#8217;influenza che gruppi di potere affaristici hanno esercitato sulla politica regionale, in spregio degli interessi generali della Sardegna e con l&#8217;obiettivo di condizionare ed orientare a proprio favore l&#8217;azione di governo della Regione;<br />
VALUTATO che il comportamento di chi ha responsabilità elevatissime di governo non può essere in alcun modo compromesso da pericolose frequentazioni con discussi uomini di affari, né per imprudenza, né per subordinazione alle indicazioni dei propri dirigenti nazionali di partito come nella vicenda della nomina del direttore generale dell&#8217;ARPAS;<br />
CONSIDERATO che la gravità di tali comportamenti, assunti dal Presidente della Regione e da altri componenti della Giunta, ha delegittimato il governo regionale come mai era accaduto in sessanta anni di autonomia;</p>
<p>RILEVATO che questa legislatura appare definitivamente compromessa per l&#8217;impossibilità del Presidente della Regione di esercitare con credibilità, autorevolezza e autonomia la necessaria azione di governo con  riguardo ai bisogni concreti della società sarda,<br />
dichiara<br />
ai sensi e per gli effetti dell&#8217;articolo 35 dello Statuto speciale di autonomia della Regione Sardegna la sfiducia al Presidente della Regione e alla Giunta regionale.<br />
Cagliari, 21 luglio 2010<br />
f.to	Bruno, Uras, Salis, Agus, Barracciu, Ben Amara, Caria, Daniele Secondo Cocco, Pietro Cocco, Cucca, Cuccu, Giampaolo Diana, Espa, Lotto, Manca, Mariani, Marco Meloni, Valerio Meloni, Moriconi, Porcu, Sabatini, Gian Valerio Sanna, Sechi, Antonio Solinas, Soru, Massimo Zedda, Zuncheddu</p>
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		<title>Mantenere la Conservatoria delle Coste</title>
		<link>http://carlosechi.it/?p=741</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 08:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[conservatoria delle coste]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 1 luglio 2010 la Giunta regionale della Sardegna ha approvato la manovra correttiva della finanziaria che prevede la cancellazione di quattro Agenzie regionali, tra la quali la Conservatoria delle Coste. Una decisione scellerata che mette a repentaglio non solo i progetti in corso, ma l&#8217;attività stessa dei numerosi giovani professionisti impegnati nella valorizzazione dell&#8217;Agenzia.
Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carlosechi.it/?attachment_id=744" rel="attachment wp-att-744"><img src="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/07/porto-conte-capo-caccia-239x180.jpg" alt="" title="" width="239" height="180" class="alignleft size-medium wp-image-744" /></a>Il 1 luglio 2010 la Giunta regionale della Sardegna ha approvato la manovra correttiva della finanziaria che prevede la cancellazione di quattro Agenzie regionali, tra la quali la Conservatoria delle Coste. Una decisione scellerata che mette a repentaglio non solo i progetti in corso, ma l&#8217;attività stessa dei numerosi giovani professionisti impegnati nella valorizzazione dell&#8217;Agenzia.<br />
Con rammarico, assistiamo all&#8217;ultimo spregiudicato tentativo della Giunta di privare il paesaggio della Sardegna delle adeguate forme di tutela e valorizzazione ambientale.<span id="more-741"></span> Con rammarico, ma non rassegnati, assistiamo agli annunci spot del Presidente Cappellacci che, dietro la sterile demagogia dei tagli agli sprechi, punta alla cancellazione della Conservatoria delle coste. Un&#8217;agenzia che oltre a svolgere un ruolo di supporto all’azione di protezione delle aree costiere si occupa di pianificazione, programmazione e  regolamentazione. L’istituzione della Conservatoria ha collocato la nostra isola tra i paesi europei più avanzati in materia di sviluppo eco sostenibile.<br />
La Conservatoria delle coste è stata istituita nel 2007, nell&#8217;ambito di una strategica e lungimirante politica ambientale fortemente voluta dalla Giunta Soru, nella passata legislatura, che ha avuto la sua massima espressione nel Piano paesaggistico regionale: non a caso entrato nel mirino della Giunta Cappellacci fin dal suo insediamento al governo della Sardegna. Purtroppo è’ ossessionante l’idea della Giunta Cappellacci che lo sviluppo della Sardegna debba passare attraverso la cementificazione delle parti più pregiate e più belle del territorio, ad iniziare dalla fascia più appetibile e più remunerativa per gli speculatori: le coste e i territori prospicienti il mare.<br />
 Resiste in alcuni ambienti il mito delle villette a schiera con vista sul mare, o  una settimana di svago e divertimento in un villaggio vacanze direttamente sulla spiaggia.<br />
 Con la propria azione politica e amministrativa, fatta di tanto cemento e  poca casa, la Giunta Cappellacci si rivolge direttamente a questa pseudo classe imprenditoriale che vuole arricchirsi alle spalle dell’intera comunità  e a questo ceto medio che vive di sogni omologati  sempre più banali.<br />
 La realtà è invece un’altra. Per la Sardegna, una delle poche risorse ancora spendibile rimane quella della bellezza dei luoghi, delle unicità delle coste e dei paesaggi, sempre più rari e preziosi in un mercato turistico  sempre più globalizzato che, il più delle volte, propone banalissimi pacchetti vacanze a basso prezzo in qualunque località del mondo.<br />
 La Conservatoria delle Coste, creata in Sardegna sull’esempio del National Trust nel Regno Unito e del   Conservatoire du littoral in Francia rappresenta invece il modello opposto per la gestione , la tutela e l’utilizzo della linea di costa. Questo modello è attrattivo di importanti flussi turistici, che ricercano identità, cultura, paesaggio. Più di mille persone hanno, in pochi giorni, sottoscritto la petizione per scongiurare la cancellazione della Conservatoria. Un impegno che ci auguriamo sottoscrivano tutti i sardi che hanno a cuore la tutela, la salvaguardia e lo sviluppo ecosostenibile del territorio sardo.<br />
Occorre pertanto attivare tutte le possibili iniziative in Consiglio Regionale per mantenere la Conservatoria, perché non si tratta di un ente inutile. Al contrario è un importante agenzia che promuove e tutela la conservazione delle coste e del paesaggio, elementi così straordinari che fanno della Sardegna una delle terre più belle al mondo. Cappellacci permettendo….<br />
                         Carlo Sechi – Portavoce regionale di Sinistra Ecologia e Libertà</p>
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		<item>
		<title>Presentata una mozione sulle vertenze dei lavoratori dei call center</title>
		<link>http://carlosechi.it/?p=732</link>
		<comments>http://carlosechi.it/?p=732#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 06:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mozioni]]></category>

		<category><![CDATA[call center]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla vertenza Video On Line 2 - a cui si aggiunge quella Jobintel, per un totale di circa 600 lavoratori dei call center - non bastano le generiche rassicurazioni dell&#8217;assessore regionale del lavoro. Deve essere la Giunta Regionale ad attivare immediatamente un tavolo istituzionale tra la Regione, la Provincia e gli Enti locali, interessati soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://carlosechi.it/?attachment_id=736" rel="attachment wp-att-736"><img src="http://carlosechi.it/wp-content/uploads/2010/05/foto-call-center.jpg" alt="" title="" width="160" height="110" class="alignleft size-full wp-image-736" /></a>Sulla vertenza Video On Line 2 - a cui si aggiunge quella Jobintel, per un totale di circa 600 lavoratori dei call center - non bastano le generiche rassicurazioni dell&#8217;assessore regionale del lavoro. Deve essere la Giunta Regionale ad attivare immediatamente un tavolo istituzionale tra la Regione, la Provincia e gli Enti locali, interessati soprattutto nell’area di Cagliari, con il coinvolgimento dei ministeri competenti e alla presenza della proprietà societaria, delle aziende committenti dei servizi, e delle organizzazioni sindacali di categoria: in primo luogo si dovrà valutare la grave situazione attuale, passaggio indispensabile per individuare soluzioni concrete per garantire il mantenimento degli attuali livelli occupativi.<br />
Lo stesso tavolo dovrà poi verificare l&#8217;eventuale assegnazione di contributi regionali, nazionali o comunitari, attribuiti sia a diretto favore di VOL 2 e Jobintel sia ad altre società dei gruppi di appartenenza delle due aziende, per accertare l’entità di eventuali finanziamenti pubblici e come siano stati utilizzati. Dovrà essere la stessa Giunta a riferire in Aula, davanti al Consiglio regionale, entro 30 giorni.<span id="more-732"></span></p>
<p>Mozione: Massimo Zedda, Uras, Ben Amara, Zuncheddu, Carlo Sechi, principalmente sulla vertenza di lavoro della società Video On Line 2 S.r.L., e sulla Jobintel - Elmas, con riferimento particolare alla condizione di circa 600 lavoratori a rischio di disoccupazione.<br />
Premesso che<br />
a circa 15 mesi dal trasferimento del ramo d&#8217;azienda da Gemini S.I. S.p.A. alla Libeccio S.r.L. (successivamente gruppo OMEGA S.p.A.) e dalla nascita della società Video On Line 2 S.r.L. si presenta nuovamente, per uno tra i più grandi Call-Center del cagliaritano, una nuova crisi societaria che potrebbe mettere a repentaglio l’occupazione di circa 500 lavoratori;<br />
le vicende della società Libeccio – che per quanto a conoscenza dei sottoscritti consiglieri regionali sulla base di notizie di stampa - sarebbe la holding che controlla il gruppo Omega  che negli ultimi otto mesi ha rilevato le attività It di Eutelia, tramite Agile, e un&#8217;altra quindicina di società in difficoltà tra cui quelle del gruppo Phonemedia (12 call center in Italia ed altri in Argentina e Albania) e di Videoline 2, rischiano, pertanto, di interferire negativamente sul futuro della predetta società con sede a Cagliari in via Montecassino, polo di eccellenza sardo nel settore dei “servizi di qualità” alle imprese;<br />
dalle citate notizie stampa risulterebbe che la gestione Omega abbia avuto effetti assolutamente micidiali per i lavoratori di molte tra le controllate del gruppo, tanto da determinare l’avvio di procedure di licenziamento collettivo per quasi 1.200 persone, nel settore dei call center, oltre la sospensione degli stipendi  e pare dei versamenti dei contributi previdenziali;<br />
preoccupa che quanto accaduto ai lavoratori e lavoratrici di aziende del gruppo Omega:  Agile , Phonemedia, RAF S.p.A., Soft4Web e Multimedia Planet, possa accadere anche all’azienda cagliaritana che con i suoi 500 dipendenti gestisce l’assistenza tecnica per i clienti di Telecom Italia ed IPSOA;<br />
la vertenza VOL2 riguarda lavoratori che operano per Telecom Italia da più di 14 anni, i quali con l’elevata professionalità riconosciuta dalla stessa Telecom Italia, oltre che dalla clientela 187 e Business, garantiscono al committente standard di qualità e professionalità superiori alla media;<br />
i lavoratori di Via Montecassino a Cagliari vivono, nuovamente, per la quinta volta in questi anni la preoccupazione che l’azienda possa fallire e con essa si perdano i posti di lavoro su cui contano 500 famiglie sarde per il proprio presente di vita;<br />
considerato<br />
 che queste vicende vengono da lontano e sono ricorrenti;<br />
che prendono avvio sin dal 1996 dalle ceneri di Video On-line, primo provider italiano, e dalla nascita della cooperativa Telechance del gruppo Gemini S.T. S.p.A., che in qualità di Customer Care Tin.it, per tutta Italia, opera per conto di Telecom Italia ad alti livelli tecnologici e di fidelizzazione della clientela Tin.it, nei settori della vendita, attivazioni e assistenza tecnica sui collegamenti internet del provider di punta del Gruppo Telecom;<br />
che i lavoratori hanno patito cinque successive crisi aziendali e di assestamento del settore economico, cadendo, oggi all’ennesima situazione di rischio occupazionale, in un comprensibile stato di prostrazione;<br />
considerato inoltre<br />
che ciò segue ad un ottimismo iniziale che i lavoratori hanno manifestato in ragione di una intensa fase di crescita della attività produttiva e all’avvio di nuove collaborazioni soprattutto con IPSOA, mediante Wolters Kluwer Italia S.r.L., e alla avvio di assistenze informatiche e alla clientela sul gestionale GIOTTO;<br />
che l’azienda sembrava essere orientata al rilancio societario;<br />
che quanto sopra pare confermarsi ad Aprile del 2009 quando Gemini S.I. S.r.L. diventa Video On Line 2 S.r.L. e fino al Maggio del 2009 continua il processo di miglioramento interno;<br />
che successivamente, però, iniziano ad intravedersi forti mire espansionistiche da parte della proprietà tali da far presagire  - a chi ha già vissuto altre simili situazioni - scenari incerti;<br />
che il gruppo nel quale è inserita VOL2, come da copione, in pochi mesi inizia ad essere coinvolto in processi d’incorporazione e fusione societaria tra Libeccio-OMEGA-AGILE-Theia e nel Luglio 2009 si arriva al blocco della fase di crescita e l’azienda cade in un anomalo limbo e tutti i progetti riguardanti le nuove attività scompaiono fino al sopraggiungere (agosto 2009) dei primi scossoni in ambito gestionale e poi i progressivi ritardi nel pagamento delle retribuzioni;<br />
che ad aggravare le prime avvisaglie di crisi giungono le notizie dei problemi di Agile e Phonemedia, e che a Gennaio 2010,  il copione già realizzato in altre realtà del Gruppo sembrano ormai riguardare anche VOL2;<br />
che le trattative sindacali diventano sempre più inconcludenti oltre che difficili da realizzare e le criticità sugli stipendi ormai una consuetudine;<br />
che ad aprile 2010 l’azienda senza comunicazione alle OO.SS. promuove le previste procedure in materia di trasferimenti di rami d’azienda e dichiara il passaggio di VOL2 da Omega S.p.A. ad un altro gruppo composto dalle società: EMME and PARTNERS S.r.L. – BEST CONTACT LAZIO S.r.L. ;<br />
che le analisi camerali (da notizie sindacali) sul nuovo gruppo e sugli Amministratori Delegati delle varie società confermano come sia mutata la sola forma societaria e permangano di fatto a gestire gli stessi “soggetti”;<br />
che a Maggio 2010, nell’ultimo incontro tra azienda e OO.SS., l’amministratore unico annuncia l’ ”assenza di capitali aziendali” con conseguente difficoltà alla erogazione puntuale delle retribuzioni spettanti al personale in servizio;<br />
che per i lavoratori di VOL2 inizia, nuovamente, un’esistenza senza certezze e senza retribuzioni ;<br />
che alle “urgenti difficoltà dei lavoratori” dettate dal mancato pagamento degli stipendi si aggiunge una condizione societaria dubbia, forse insolvente verso diversi creditori e senza prospettiva di recupero, se non quella prospettata di una cessione;<br />
che la situazione appare ancora più pesante se si considera che l’acquirente ipotizzato sarebbe stato già rifiutato per inaffidabilità dallo stesso Tribunale fallimentare di Roma, nel quadro delle procedure di acquisizione della società AGILE ;<br />
evidenziato che<br />
alla situazione di crisi di VOL2 si aggiunge quella relativa alla sede di Elmas della Jobintel, dove la proprietà, assolvendosi pienamente da ogni responsabilità, tenta di scaricare la presunta carenza di produttività sui lavoratori della sede sarda della società, circa 71, i quali già da tempo hanno denunciato il ritardo del pagamento delle retribuzioni e che ora si sentono annunciare, in un inaccettabile comunicato, la chiusura della sede e la conseguente probabile perdita del posto di lavoro;</p>
<p>Tutto ciò premesso il Consiglio regionale impegna,<br />
la Giunta Regionale e in particolare gli Assessori dell’Industria e del Lavoro perché sia immediatamente attivato un tavolo istituzionale Regione – Provincia ed Enti locali coinvolti nella grave crisi occupazionale dei call-center e degli analoghi o connessi servizi, soprattutto, nell’area di Cagliari, con il coinvolgimento dei Ministeri competenti, presente la proprietà societaria, le aziende committenti dei servizi, e le OO.SS. di categoria e confederali territoriali e regionali al fine di valutare l’attuale grave situazione ed individuare concrete soluzioni per garantire il mantenimento degli attuali livelli occupativi;<br />
sia verificato, da subito, in relazione alle vigenti disposizioni regionali e nazionali in materia di vertenze di lavoro da crisi aziendali, ogni utile intervento per il superamento della crisi produttiva delle aziende interessate e per assicurare le eventuali misure di sostegno al reddito dei lavoratori privi di stipendio;<br />
sia attentamente verificato la eventuale assegnazione di contributi regionali, nazionali o comunitari, attribuiti nel tempo, sia a diretto favore di VOL  2 e/o Jobintel, sia ad altre società dei gruppi di appartenenza delle due predette aziende, per accertare l’entità di eventuali finanziamenti pubblici erogati e come siano stati utilizzati e se siano state violate le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi occupazionali e/o di produzione;<br />
a riferire entro 30 giorni sugli esiti delle predette iniziative istituzionali e amministrative al Consiglio regionale.<br />
Cagliari 25 maggio 2010.</p>
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