La decisione della Giunta regionale di moltiplicare le funzioni apicali amministrative e burocratiche dell’ARST è un colpo inaudito al senso di giustizia e di equità che dovrebbe caratterizzare in questa fase ogni azione di governo. Chiediamo che la Giunta revochi immediatamente queste deliberazioni, totalmente sbagliate. Abbiamo per questo presentato una interpellanza urgente. La crisi profonda della economia e dell’occupazione della Sardegna, i precari del personale viaggiante ARST che attende, fino ad oggi inutilmente, la stabilizzazione del lavoro e del reddito, la necessità di ridurre sprechi e prebende richiede coerenza. La Giunta torni indietro, nomini un solo amministratore unico e un solo direttore generale. Non è di stipendi di consiglieri di amministrazione e super manager che ha bisogno la Sardegna. Continua a leggere ‘Revocare la delibera della Giunta Regionale sul Consiglio di Amministrazione dell’ARST’
Archivio della categoria 'Interpellanze'
Interpellanza ai sensi dell’articolo 109 del Regolamento interno presentata da Carlo Sechi, Luciano Uras, R. Ben Amara, Massimo Zedda, Claudia Zuncheddu – sulla decisione CIPE per la realizzazione del progetto di allargamento a quattro corsie della strada Olbia-Sassari.
Gli interpellanti , premesso che ripetutamente il Governo centrale, su sollecitazione delle Amministrazioni locali e delle forze politiche di opposizione, sia in Parlamento che al Consiglio Regionale, ha dato assicurazioni sulla reale intenzione dello Stato di procedere alla realizzazione del progetto di allargamento a quattro corsie della strada Olbia-Sassari;
che tale progetto, finanziato nella precedente legislatura politica in accordo con l’allora Giunta Soru, era tra quelli inseriti sin dal 2008 nell’ambito delle cosiddette opere funzionali allo svolgimento del previsto vertice internazionale del G8 a La Maddalena – successivamente tenutosi presso L’Aquila, in Abruzzo; Continua a leggere ‘Avviare immediatamente i lavori della Sassari Olbia’

Il Faro di Punta Scorno all'Asinara
Uno scippo comunicato tramite lettera, indirizzata al sindaco di Porto Torres Luciano Mura dal sottosegretario del ministero della Difesa Guido Crosetto, in aperta violazione dei contenuti dello Statuto speciale e in modo particolare dell’articolo 14, dove si afferma che «la Regione, nell’ambito del suo territorio, succede nei beni e diritti patrimoniali dello Stato di natura immobiliare e in quelli demaniali» e che, pertanto, impedisce la cessione a terzi di tali diritti.
In più, arriva in un momento in cui l’isola dell’Asinara è occupata pacificamente dagli operai della Vinyls di Porto Torres, in cassa integrazione da diversi mesi, per i quali non arrivano risposte concrete. Continua a leggere ‘Presentata una interpellanza sul faro di Punta Scorno all’Asinara’

inutili tentativi di rimediare all'erosione del litorale
Osservato che in Sardegna, la progressiva alterazione dell’equilibrio ambientale delle aree costiere conseguente all’erosione, sta causando gravi problemi relativi alla fruibilità delle spiagge e all’alto valore paesaggistico e ambientale delle coste e dei litorali;
Accertato che i fenomeni di erosione delle spiagge riguardano ormai moltissime zone costiere della Sardegna, dal litorale di Alghero (litorale di Maria Pia, spiaggia delle Bombarde), a Stintino (spiaggia della Pelosa), a Porto Torres (litorale est fino ad Abacurrente), a Sassari (Platamona) a Bosa (Turas), a S.Vero Milis (falesie del Sinis), a Carloforte (spiaggia del Giunco), a Capoterra (Torre degli ulivi), a Cagliari (Poetto), a Quartu S.Elena (Foxi, Capitana), a Villasimius (spiaggia del riso); Continua a leggere ‘Intervenire con urgenza per risolvere il problema dell’erosione delle coste. Presentata una interpellanza in merito’

la necropoli di Tuvixeddu
Gli interpellanti Luciano Uras, Adriano Salis, Carlo Sechi, Massimo Zedda, Claudia Zuncheddu, Radhouan Ben Amara, Daniele Secondo Cocco, Giovanni Mariani
Premesso
che la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 5 febbraio accoglie il ricorso della Soprintendenza dei beni culturali architettonici e paesaggistici della Sardegna, avente per oggetto la conferma del provvedimento di annullamento della autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Cagliari per un intervento edilizio nell’area di Tuvixeddu –Tuvumannu, interessata da testimonianze archeologiche fenicio – puniche uniche al mondo per consistenza ed estensione;
che contemporaneamente si è avuta notizia della conclusione delle indagini promosse da parte della competente autorità giudiziaria e finalizzate all’accertamento di responsabilità in capo all’Amministrazione Regionale circa le azioni poste in essere per evitare la realizzazione del predetto intervento edilizio, con proposta di proscioglimento da ogni accusa degli amministratori interessati; Continua a leggere ‘Interpellanza sulla tutela e sulla valorizzazione della necropoli fenicio punica di Tuvixeddu’
Amici e compagni, ancora una volta un lavoratore sardo muore sul lavoro. Lo Stato e tutti gli organismi preposti non riescono a garantire il diritto al lavoro e la sicurezza sul lavoro. Bruno Montixi, originario di Cagliari, è deceduto assieme ad un altro compagno di lavoro, durante la bonifica di una cisterna in un paesino in provincia di Alessandria. Emigrare dalla propria terra e morire per guadagnare un salario per la famiglia è veramente inacettabile. Poche righe sui quotidiani nazionali, a significare la routine. Per mantenere vivo il problema e perchè il Consiglio Regionale attivi le opportune inizitive previste dalla legge, adottata opportunamente all’unanimità la scorsa legislatura, abbiamo presentato l’ennesima interpellanza. Speriamo sia l’ultima. Continua a leggere ‘Ennesima tragedia sul lavoro.Un operaio sardo muore in continente’
La quasi certa nomina del nuovo presidente del Parco Nazionale dell’Asinara – la firma sul decreto ministeriale c’è, ma il nome dovrebbe essere ufficializzato martedì – mette fine a un periodo di commissariamento che ha bloccato per mesi il lavoro dell’ente.
È una nomina che non cambia la sostanza delle cose. Secondo quanto si apprende da organi di stampa (La Nuova Sardegna, in data 10 dicembre 2009) il nome indicato «è saltato fuori a sorpresa»: senza, cioè, considerare la Legge quadro n.394 del 6/12/1991 sulle aree protette, che all’articolo 9 individua gli organi gestionali e rappresentativi dell’Ente parco e stabilisce che gli stessi devono essere nominati sentite le Regioni interessate. Si verifica, in pratica, l’ennesimo attacco all’autonomia regionale sancita dallo Statuto.
È questo il senso fondamentale dell’interrogazione a risposta scritta depositata in Consiglio regionale dal gruppo Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori, primo firmatario il consigliere algherese Carlo Sechi, e rivolta al presidente della Giunta Ugo Cappellacci. Continua a leggere ‘Costituire gli organi gestionali del Parco dell’Asinara con il coinvolgimento della Regione’
Venerdi 30 ottobre, a Cagliari presso l’EXMA’, si terrà una conferenza-dibattito sui temi dell’urbanistica e della pianificazione territoriale.
Il titolo della conferenza è “ Non lasciamoli giocare con le costruzioni - dalla legge salva coste al Piano Cemento”. Introdurrà i lavori Carlo Sechi. Coordinerà il dibattito Ottavio Olita.
Saranno proiettati due cortometraggi sulla distruzione della spiaggia del Poetto intitolati “E’ diventata nera” di Tomaso Mannoni e “Più bianco non si può” di Giorgio Costa.
Interverranno Sandro Roggio, Vincenzo Tiana, Luigi Cogodi, Enzo Costa, Renato Soru, Massimo Zedda, Claudia Zuncheddu, Luciano Uras.

30 ottobre 2009, ore 16,30 - EXMA' - via S.Lucifero, Cagliari
I sottoscritti Carlo Sechi , Luciano Uras , Massimo Zedda, Claudia Zuncheddu
Premesso che è stato realizzato presso il porto di Alghero un mercato ittico per la vendita del primo pescato in favore degli operatori della piccola pesca;
Considerato inoltre che sono stati realizzati i lavori per la sistemazione delle banchine in concessione agli operatori della piccola pesca per migliorare la sicurezza nelle operazioni di sbarco;
Accertato che le suddette opere sono state realizzate con i fondi POR Sardegna 2000-2006, asse IV, misura 4.7, sottomisura 4.7 C “attrezzature dei porti da pesca”, per un importo complessivo di €1.500.000;
Visto il bando emanato dal Comune di Alghero in data 26/8/2009 riguardante l’affidamento in gestione del mercato ittico in favore dei pescatori per la vendita del primo pescato sito nell’area portuale, con scadenza al 12/10/2009;
Osservato che la struttura è stata progettata senza tener conto dei più elementari principi di risparmio energetico, delimitato per tre lati da grandi pareti di cristallo senza alcun ricambio di aria naturale, con una superficie coperta di circa 577 mq ed un volume di 1.790 mc, dotata di un poderoso impianto di condizionamento (aria calda/fredda) ad alto consumo energetico, di celle frigo e di produttore di ghiaccio;
Che lo spazio alla vendita del pesce è costituito da un ambiente trapezoidale a tutta luce di 316 mq circa, con 8 banconi a postazione doppia eventualmente incrementabili a 12;
Accertato che i rappresentanti delle 68 imprese di pesca, in data 14/09/2009 hanno richiesto al Sindaco di Alghero e all’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agropastorale della Regione il ritiro del bando di gestione del mercato ittico, non essendo interessati a partecipare a tale bando per gli alti costi di gestione della struttura e proponendo nel contempo la gestione in capo al Comune;
Constatato che l’Assessore all’Agricoltura Andrea Prato, ha effettuato di recente un sopralluogo presso il mercato ittico di Alghero, rilasciando la seguente dichiarazione alla stampa locale, riferendosi ai pescatori algheresi “ E’ un occasione per rilanciare la loro attività, un appoggio logistico di cui oggi non si può fare a meno. Se però non coglieranno questa opportunità, siamo pronti a modificare il bando e a dare spazio a chi nel comparto, oltre alla piccola pesca, in questa struttura crede e chiede di farne parte”;
Accertato che il Comune di Alghero ha sospeso la procedura per l’affidamento del mercato ittico, giusto provvedimento n.80/2009;
Chiedono di interpellare il Presidente della Giunta On.Cappellacci e l’Assessore all’Agricoltura Andrea Prato per sapere:
Se il mercato ittico per la vendita del primo pescato situato nel porto di Alghero, realizzato con i fondi POR Sardegna 2000-2006, asse IV, misura 4.7, sottomisura 4.7 C “attrezzature dei porti da pesca”, per un importo complessivo di € 1.500.000 possa essere destinato a categorie produttive o commerciali diverse dalle imprese della piccola pesca costiera, considerato che la Regione possiede la competenza sul controllo dei fondi POR e sulle opere realizzate;
Come intende rispondere la Regione ad uno specifico quesito in tal senso posto dal Comune di Alghero, considerato che un diverso utilizzo della struttura, realizzata con specifico finanziamento in favore della piccola pesca, potrebbe incorrere in procedure sanzionatorie da parte dell’Unione Europea;
Se non ritengano utile e opportuno sostenere la richiesta degli operatori della piccola pesca di Alghero, interamente rappresentati dall’Associazione imprese di pesca Banchina Millelire e Consorzio Mare Vivo, che propongono la gestione del mercato ittico in capo al Comune di Alghero e l’utilizzo esclusivo per la vendita del primo pescato ai pescatori stessi, previo pagamento dei canoni d’affitto alla stregua degli altri operatori dei civici mercati.
Carlo Sechi Luciano Uras Massimo Zedda Claudia Zuncheddu
Cagliari, 9/10/2009
Premesso che molte parti del territorio della Sardegna stanno diventando delle vere e proprie discariche abusive, provocando gravi offese al già fragile sistema ambientale e causando notevole danno all’immagine complessiva di un isola che trae dal turismo una delle voci più rilevanti dell’economia;
Considerato che il problema delle discariche abusive riguarda la quasi totalità dei Comuni della Sardegna e le principali vie di comunicazione, percorse quotidianamente da migliaia di automobilisti, a cominciare dalla S.S. n.131;
Accertato che lungo le piazzole di sosta e nelle cunette delle strade della Sardegna, nelle immediate periferie delle città e dei paesi proliferano piccole e grandi discariche abusive, a causa di comportamenti incivili da parte di alcuni sconsiderati che offendono e danneggiano la natura e il paesaggio della nostra terra;
Che la natura e la tipologia dei rifiuti riguarda anche la presenza di materiale tossico e altamente inquinante, quale scarti di eternit, batterie, pneumatici, residui d’olio industriale, elettrodomestici;
Che i Comuni sardi, soprattutto quelli più piccoli, sono impossibilitati a compiere le azioni di bonifica e disinquinamento delle discariche abusive, sia per limiti di bilancio che per carenza di mezzi e di personale;
Verificato che l’azione pubblica di prevenzione, di vigilanza e di repressione è svolta in maniera del tutto insoddisfacente rispetto alle dimensioni e alla gravità del problema;
Considerato altresì che nonostante i ripetuti appelli e le sollecitazioni da parte degli Amministratori pubblici, dei cittadini e delle associazioni più sensibili a tale problema la situazione delle discariche abusive non sembra essere destinata a soluzione, sia per le ragioni suesposte che per la mancanza di iniziative da parte della Regione;
Chiedono di interpellare
Il Presidente della Regione e la Giunta Regionale, per sapere:
Quali provvedimenti intendano adottare per prevenire, risolvere e reprimere il grave problema delle discariche abusive presenti nel territorio della Sardegna e lungo le principali vie di comunicazione;
Quali accordi istituzionali siano stati presi con gli altri enti interessati, in particolare con l’A.N.A.S. e le Amministrazioni Provinciali, per recuperare e riqualificare le discariche abusive lungo le strade di competenza di tali enti;
Quali risorse siano state previste, all’interno della legge Finanziaria 2010 approvata dalla Giunta Regionale con delibera n.43/2 del 25/09/09, per attivare le necessarie politiche di bonifica e di recupero delle aree interessate dalla presenza di discariche abusive.
Carlo Sechi, Daniele Cocco, Luciano Uras, Massimo Zedda, Claudia Zuncheddu
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